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Il CANCRO DELLA MAMMELLA

L'arte e la scienza della diagnosi precoce mediante mammografia
Copertina Il CANCRO DELLA MAMMELLA
Autori: Tabar L, Tot T., Dean P.B.
Edizione italiana a cura di: Frigerio A.
Pagine: 488
Anno di pubblicazione: 2005
Formato: cartonata
Isbn cartaceo: 88-7141-715-1
Isbn online: 88-7141-715-1
Target: volume specialistico e divulgativo
Stato prodotto: esaurito
Tipo di prodotto: libro
Argomenti:
Oncologia, Radiologia

Descrizione

Per decenni, la diagnosi precoce è stata il nostro mezzo più efficace per ridurre il numero di morti inutili causate dal cancro della mammella. Malgrado i metodi di diagnosi precoce siano stati migliorati e continuino ad esserlo, il loro utilizzo su donne che ne hanno la necessità, ancora troppe volte, sembra avvenire più tardi di quanto sia necessario. Non solo la mammografia di alta qualità è stata disponibile per troppo poche donne ma, anche, ci sono stati troppo pochi radiologi qualificati a diagnosticare il carcinoma mammario in fase precoce.

I radiologi che si sono impegnati ad imparare a conoscere le tante sfaccettature della normale anatomia radiologica della mammella possono interpretare più efficacemente e con maggiore sicurezza i mammogrammi. Inoltre, la conoscenza dei processi fisiopatologici che conducono all’insorgenza delle alterazioni patologiche della mammella è necessaria affinché il radiologo possa gestire con autorevolezza la complessità della diagnostica per immagini della mammella. Tuttavia, un ampio mare separa le immagini ad alta risoluzione di una piccola e sottile sezione tissutale dell’anatomo-patologo dalle immagini a bassa risoluzione dell’intera mammella del radiologo. Noi abbiamo tentato di ridurre questa distanza tramite una correlazione tra la mammografia e le immagini anatomopatologiche submacroscopiche tridimensionali e le immagini anatomo-patologiche ampie a sezione sottile.

È da più di due decadi che questo testo cominciava a prendere forma, avendo subito innumerevoli versioni mentre cercavamo di trasferire le lezioni di László Tabár sulla carta stampata. La nostra più sincera speranza è che questo testo consenta a sempre più radiologi di raggiungere le capacità necessarie a diagnosticare il cancro della mammella negli stadi più precoci possibili e, nello stesso tempo, rassicurare la grande maggioranza delle donne esaminate, che le loro mammografie non presentano realmente segni di carcinoma.

Indice

Introduzione – La mammella normale: correlazioni

tra anatomia submacroscopica e mammografia

Correlazioni tra istologia e mammografia

Opacità nodulari

Dimostrazione correlativa mammografico-istologica

dei quattro componenti costitutivi

Dotti

Filamenti fibrosi

Vasi

Opacità omogenee non strutturate

Aree radiotrasparenti

Rassegna dei cinque tipi parenchimali mammografici

Tipo Parenchimale Mammografico I

Tipo Parenchimale Mammografico II

Tipo Parenchimale Mammografico III

Tipo Parenchimale Mammografico IV

Tipo Parenchimale Mammografico V


Caratteristiche del Tipo I

Opacità radiopache

Opacità nodulari

Tessuto fibroso

Contorno parenchimale

Aree radiotrasparenti

Involuzione

Lesioni patologiche nelle mammelle di Tipo I

Come le lesioni patologiche cambiano

l’immagine mammografica delle mammelle

di Tipo I e come possiamo percepirle

Lesioni radiopache a margini convessi

Lesioni con distorsione architetturale

L’evoluzione di un piccolo tumore spiculato

Calcificazioni in mammelle di Tipo I

Lesioni mammograficamente occulte in mammelle

di Tipo I


Caratteristiche del Tipo II

Opacità lineari nel Tipo II

Dotti

Dotti atrofici e loro diramazioni

Lobuli persistenti nel Tipo II

Dotti normali

Ectasia duttale

Filamenti fibrosi

Vasi sanguigni

Lesioni patologiche in mammelle di Tipo II

Carcinoma duttale invasivo spiculato in

mammelle di Tipo II

Microcalcificazioni in mammelle di Tipo II

Reperti di screening in donne asintomatiche

con mammelle di Tipo II


Caratteristiche del Tipo III


Caratteristiche del Tipo IV

Adenosi

Adenosi sclerosante

Alterazioni fibroadenomatoidi del lobulo

Fibrosi a chiazze

Lesioni patologiche in mammelle di Tipo IV


Caratteristiche del Tipo V

Involuzione lobulare con sostituzione fibrosa

Calcificazioni nelle mammelle di Tipo V

Percezione di lesioni non calcificate nelle

mammelle di Tipo V

Frequenza relativa dei tipi mammografici nella

popolazione generale

Confronto tra la distribuzione per età dei tipi

mammografici parenchimali tra una popolazione

di screening ed una di donne clinicamente

selezionate

Prevalenza del cancro della mammella in rapporto

al tipo mammografico parenchimale ed all’età

Sommario


Una nuova era nella diagnosi e nella terapia del

carcinoma mammario

Diagnosi di cancro della mammella

in fase preclinica

Un paradigma nuovo: impedire che il carcinoma

mammario raggiunga uno stadio avanzato

L’obiettivo più importante è di evitare che il

cancro della mammella raggiunga grosse

dimensioni e stadi avanzati

Carcinoma mammario non palpabile

individuato all’esame screening

Fattori determinanti l’impatto dello screening

Dimensioni tumorali

Stato linfonodale

Grado istologico di malignità

Quote di beneficio associate alla riduzione

di stadio

I meccanismi che determinano l’efficacia della

diagnosi precoce del cancro della mammella:

commenti e conclusioni

Sommario

L’impatto della diagnosi precoce sulla mortalità

da carcinoma mammario

Lo screening mammografico e la terapia in fase

precoce possono ridurre drammaticamente la

mortalità da tumore mammario nella popolazione

Conclusione

I fattori che influenzano la diagnosi precoce

I molteplici fattori che determinano quanto

precocemente i tumori maligni possano essere

diagnosticati nella fase preclinica diagnosticabile

Aspetto del tessuto mammario circostante

Eterogeneità morfologica del carcinoma

mammario dal punto di vista istologico

Eterogeneità morfologica del carcinoma

mammario dal punto di vista mammografico

La natura progressiva del tumore mammario

e la variabilità del suo ritmo di progressione

in rapporto all’istologia ed all’età della

paziente

Conclusioni


Un metodo per la lettura sistematica dei

mammogrammi

Filosofia di base

Requisiti indispensabili

È fondamentale una rigorosa tecnica

mammografica

Le condizioni di visione durante la lettura

delle immagini possono avere un impatto

decisivo sul risultato diagnostico

La percezione di alterazioni radiografiche

molto fini può essere facilitata dall’uso di un

visore portatile

L’approccio sistematico è essenziale nel processo

di visione di ogni immagine diagnostica

Un approccio sistematico all’analisi dei reperti

Opacità mammografiche asimmetriche

Valutazione sistematica delle opacità

asimmetriche

Tessuto fibroghiandolare normale

Opacità asimmetriche aspecifiche associate

a distorsione architetturale . .

Lesioni patologiche definite che si presentano

come opacità asimmetriche

Distribuzione delle diagnosi istologiche in casi

sottoposti a biopsia chirurgica

Algoritmo per l’approfondimento diagnostico

e la gestione clinica delle opacità mammografiche

asimmetriche

Esercizi di percezione e approfondimento

diagnostico

Regioni della mammella a più alta frequenza

di carcinoma mammario

Lesioni del quadrante supero-esterno

Lesioni dei quadranti mediali

Lesioni dello spazio adiposo retroghiandolare

nelle proiezioni cranio-caudali

Lesioni retroareolari

Caratteristiche delle lesioni indipendenti

dalla sede

Lesioni causanti distorsione architetturale

Lesioni causanti alterazione dei contorni

parenchimali



Introduzione

Fondamenti teorici della tecnica con macrosezione

Requisiti indispensabili

Allestimento del preparato

Taglio del preparato con il macrotomo

Allestimento e colorazione delle sezioni

Il prodotto finale: il vetrino con macrosezione

La tecnica istologica submacroscopica, a sezione

spessa

Procedura di allestimento

Esempi di sezioni istopatologiche mammarie spesse,

submacroscopiche

Casi dimostrativi

Conclusioni


Bibliografia


Indice analitico

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